domenica 2 novembre 2014

UN CLASSICO...

Ciao ragazzi!

Oggi voglio parlarvi dell'ultimo libro che ho letto

 Titolo: Novecento
Autore: Alessandro Baricco
Casa editrice: Feltrinelli 
Pagine: 62
Anno pubblicazione: 1994
Genere: monologo teatrale

TRAMA:
Novecento di Baricco è un monologo che narra la storia di un pianista di nome Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, che da quando è nato non è mai sceso dal Virginian, un piroscafo carico di gente che viaggia dall'Europa all'America.
Novecento è stato cresciuto sin da piccolo da un marinaio che lo trovò a bordo, da lì per 32 anni ha sempre vissuto sulla nave, dove ha scoperto la sua più grande passione, la musica; Novecento infatti era un eccezionale pianista, lui non era un uomo di molte parole perchè comunicava tramite la musica.
Infatti durante il monologo ci farà scoprire il suo amore per il pianoforte, si dimostrerà oltretutto un uomo umile che suona per sentirsi bene con sè stesso e non per il successo, anche perchè fuori dal Virginian non era conosciuto, ma quando viene a saperlo colui che è considerato il miglior pianista al mondo, Novecento dovrà dimostr
argli chi veramente ci sa fare.
Novecento trascorse tutta la vita sull'oceano, perchè quella era la sua casa, non trovò mai il coraggio di poggiare i piedi sulla terraferma, anche se solo una volta ci provò ma poi tornò subito indietro perchè secondo lui non c'era una fine sulla terra,  mentre la nave lo era, oppure come gli 88 tasti del pianoforte; lui non era pronto ad affrontare un mondo diverso, perchè spaventato dalla sua grandezza.

RECENSIONE:
Trovo che questo sia un fantastico libro, nonostante sia un monologo teatrale quindi con punteggiatura diversa, didascalie e nessuna suddivisione in capitoli si riesce a leggere in modo scorrevole e velocemente.
Le descrizioni quasi non ci sono, il linguaggio è informale, adatto un po' a tutti perchè essendoci anche qualche parolaccia non disturba affatto la lettura e rende molto bene l'idea delle emozioni provate dal protagonista.
Ha un significato molto profondo che ti prende mentre lo si legge anche se la fine è un po' triste,  aiuta a far riflettere sul mondo in cui viviamo che ci sembra sempre uguale e monotono, ma questo ormai è perchè ci siamo abituati, infatti è un libro che consiglierei ad un pubblico di adolescenti fino ai più maturi.

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